9

"Fingendo di essere una professionista!"

domenica 2 novembre 2014

... Martorana ...



La Frutta di Martorana prende il nome dal Monastero della Martorana, situato al centro di Palermo e fondato nel 1143 nel periodo Normanno. Infatti la prima "versione" di questo dolce tipico, è nata proprio lì dentro.

La storia narra che un giorno di Novembre, le suore del convento aspettavano la visita di un altissimo prelato. La fredda stagione aveva reso il giardino spoglio e grigio, così loro pensarono di abbellirlo con dei frutti colorati. Realizzarono questi frutti con un impasto di mandorle tritate, zucchero e albume.

Fu un gesto molto apprezzato dal Vescovo, la voce arrivò alla Corte del Re che incuriosito, chiese al Convento un cesto di questa frutta martorana.

Per questo motivo la Martorana viene chiamata anche Pasta Reale.


<><><><><><><><><><><><><><><>

 Ingredienti:
  • 1 kg di farina di mandorle
  • 1 kg di zucchero a velo
  • 150 gr. di glucosio
  • 110 gr. di acqua
  • 2 fialette di aroma di mandorla
  • 1 bustina di vaniglia
  • colori alimentari 
  • vernice alimentare

 E naturalmente gli stampi in gesso!




Miscelare in una scodella la farina di mandorle, lo zucchero a velo, il glucosio, la vanillina e l'aroma di mandorla.

Versare l'acqua sulla miscela ottenuta e impastare per pochi minuti, dapprima con un cucchiaio e poi con le mani. Si raccomanda di non impastare per molto tempo perché si otterrebbe un impasto oleoso e non più utilizzabile.

Passare le mani nell'amido per dolci e formare, con l'impasto ottenuto, delle sfere di varia dimensione tenendo conto del tipo di stampo che si vuole utilizzare. E' importante, in questa fase, passare più volte le mani nell'amido per ottenere delle sfere ben lisce e non appiccicose
.
Spennellare la forma di gesso con l'amido oppure rivestire la forma di gesso con pellicola trasparente, inserire la sfera di pasta di mandorle nello stampo, pressarla leggermente e quindi estrarla. Togliere con un pennello le tracce di amido e lasciare riposare per un giorno prima di procedere alla colorazione.



Per colorare la pasta di mandorle utilizzare i colori alimentari Nuccio che devono essere sciolti in una soluzione al 50% di acqua e alcool alimentare (in mancanza di alcool si può utilizzare un liquore secco).
La frutta di martorana può essere lucidata. Dopo aver fatto asciugare i colori per almeno un giorno, si può passare la vernice alimentare con un pennello pulito e asciutto.


Nessun commento:

Posta un commento